Quest’anno Microsoft ha riorganizzato i propri eventi per gli IT Pro consolidandoli in un’unica mega conferenza: Microsoft Ignite.

 

Io e Roberto siamo tra i 23.000 partecipanti da tutto il mondo riuniti a Chicago per la prima edizione di Microsoft Ignite. Una settimana densa di novità, sessioni, eventi.

Dopo tre giorni di conferenza l’impressione generale è che Microsoft ha nuovamente schiacciato l’acceleratore sulle proprie tecnologie: Skype for Business 2015 e Office 365, Windows 10, Windows Server 2016, SharePoint ed Exchange 2016, Office, Azure, … giusto per nominare le più conosciute.

Ma quello che personalmente più ho notato, forte di oltre 12 anni di esperienza nelle conferenza Microsoft per IT Pro (Teched, Lync Conference, SharePoint Conference, …), è l’impronta di Satya Nadella, CEO da poco più di un anno, e della sua visione Mobile First, Cloud First.

Non solo Microsoft Azure e Office 365 sono al centro delle presentazioni e di gran parte delle sessioni, ma quello che è importante notare è che tutti i prodotti e le tecnologie ormai risentono dello sviluppo pensato per il Cloud, prima che per l’implementazione tradizionale on-premises.

Ad esempio le tecnologie di Windows Sever 2016, mostrato ora in Technical Preview 2, risentono dell’esigenza di esecuzione nel cloud Microsoft, ed il mondo on-premises beneficia delle novità e della spinta Cloud. Ed è ormai sempre più consolidato l’approccio Microsoft di indipendenza dall’hardware e di Scale-out, cioè di scalabilità orizzontale di tutti i prodotti. Jeff Woosley e Jose Barreto ci hanno fatto vedere come ormai Hyper-V è più che maturo e come la sua architettura, il management, la scalabilità è pensata per Microsoft Azure.

L’introduzione di Storage Replica in Windows Server e di architetture interamente basate su tecnologie Windows, come il nuovo Scale-out File Server (SoFS) con Microsoft Storage Spaces Direct, tecnologia che consente di avere File Server in cluster senza storage condiviso, aprono nuovi scenari per tutto il mondo DataCenter, sia a livello storage, che compute, che network.

Con Windows Server 2016 sarà possibile implementare architetture Hyper-converged in cui ogni Server è autonomo nel fornire risorse Compute+Storage.

Jose Barreto ha mostrato live un’implementazione interamente Microsoft basata su Software Defined
Storage (SDS aka Storage Spaces) con dischi NVMe SSD e unica scheda di rete 100GbE, in grado di raggiungere un throughput di I/O in rete di 11GB/s con latenza inferiore ad 1ms via SMB3 con RDMA…impressionante!

Tornando alla prima giornata di conferenza ed al nuovo approccio Microsoft, ho apprezzato la presenza sul palco, oltre al CEO Satya Nadella, di tre Top Manager tutti di estrazione tecnica:

  • Joe Belfiore, corporate vice president Operating Systems Group, ha mostrato il nuovo Windows 10, grande il concetto di Continuum che consente di eseguire Windows su ogni device, dallo SmartPhone al Tablet, al PC, mantenendo uniformità di applicazini, di esecuione, ed anche usando lo SmartPhone con video, tastiera, e mouse come se fosse un PC…ed in fondo ormai quale è la differenza? :)
  • Brad Anderson, corporate vice president, Enterprise Client & Mobility, ha presentato le novità in Azure, nel mondo DataCenter e management
  • Gurdeep Singh Pall, corporate vice president Information Platform & Experience, ha parlato di Skype for Business, ormai ufficialmente rilasciato sia nella versione client che server, la nuova versione di Lync che unifica il mondo Skype Consumer ed il mondo delle Unified Communications Enterprise.

Ulteriore novità per le conferenza Microsoft è stata anche la presenza, in una seconda keynote ufficiale al termine della prima giornata, di Harry Shum, Executive Vice President Technology and Research, l’uomo responsabile della divisione Ricerca e Sviluppo di Microsoft, che ha evidenziato come Microsoft è leader anche nell’ideare nuove tecnologie e nuovi scenari, supportati da investimenti di lungo termine (decine di anni), che portano innovazione e che guidano l’evoluzione del nostro modo di lavorare, di vivere, di comunicare, di collaborare, ed anche di divertirsi.

In sostanza questi primi giorni di conferenza hanno reso evidente che il software è sempre più al centro di ogni strategia ed anche il mondo delle tecnologie DataCenter è ormai quasi interamente Software Defined.

Ed i prossimi mesi li aspettiamo ricchi di novità e di tecnologie…stay tuned! :)

Alessandro

Chicago, 7 maggio 2015.




Alessandro Appiani
Founder & CTO
Alessandro Appiani

Alessandro Appiani è Founder & CTO di Pulsar IT, l’azienda che ha fondato nel 1995 e che oggi è Microsoft Certified Partner con la competenza Gold Communications. Alessandro è certificato sulle tecnologie Microsoft Servers dal 1995 (MCT, MCITP Windows+Exchange+Lync+Office365, MCTS Sharepoint, MCSE, MCSA) e dal 1996 è consulente e speaker in eventi e conferenze tecniche.



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