Hyper-V: note, fix e strumenti
Patch
Per produrre un ambiente stabile basato su Windows Server 2008 e Hyper-V, non bastano un buon hardware e le Best Practice ... ci vogliono anche delle hotfix 
Ecco un elenco delle fix che consiglio caldamente di applicare, per ottenere un ambiente Hyper-V solido ed efficace:
Hotfix di stabilità
ma se usate NLB in Windows Server 2008 (anche non con Hyper-V, quindi) probabilmente avrete bisogno di questa:
Poi veniamo alle fix specifiche, che estendono le funzionalità e la stabilità di alcuni componenti "chiave" di hyper-V e dell'offerta di virtualizzazione Microsoft:
Questa è la madre di tutte le fix per Hyper-V 
Troppo lunga da commentare, ma un must in ambienti di Failover Clustering di Hyper-V (uno dei fiori all'occhiello della Server Virtualization Microsoft, specie se ragionata in rapporto ai costi-benefici).
Che richiede implicitamente anche l'applicazione di http://support.microsoft.com/kb/950182/en-us/ per far digerire al kernel delle VM Guest Windows 2008 x86 i processori a 6-Core (in realtà se gli fate vedere un numero di processori "non potenza di 2")
Fix specifiche per System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) e Hyper-V
Tools
Finalmente rilasciato il tool (free) per convertire macchine virtuali Virtual Server/VPC in Hyper-V.
Si tratta di "VMC to Hyper-V Import Tool" (VMC2HV) rilasciato da Matthijs ten Seldam, già autore del famoso VMRCplus, dopo un periodo di testing interno che durava da prima di Luglio.
In sostanza si tratta di un tool (sia x64 che x86) che legge il file .VMC, tipico di VS 2005 e VPC 2007, e lo "converte" in un file di configurazione XML per Hyper-V, preservando quindi le configurazioni della VM (RAM, file .VHD, ecc.). Ovviamente il processo si poteva già fare, manualmente, riutilizzando il file VHD ma la procedura era tediosa e a rischio di errori.
Chiaramente il tool non rimuove le VM Additions di VS/VPC e non installa gli Hyper-V Guest Components (gli ex-Integration Services ... che nome del cavolo !) di Hyper-V, operazione da fare poi manualmente dopo aver fatto partire la VM in Hyper-V e che richiederà qualche reboot per essere completo; ma si tratta sempre di un bell'aiuto.
Segnalo anche la nuova versione di PowerShell Management Library for Hyper-V, rivista e migliorata.
Tips & tuning
La prima area di miglioramento di prestazioni (a costo ZERO) che vale la pena di indagare, è quella del cambio di formato dei VHD (passando da dynamic a static), che oltre ad essere un requisito per ottenere supporto su alcuni workload virtualizzati, migliora di parecchio le performance.
Alcune interessanti valutazioni le trovate qui, emblematico il caso dell'I/O a blocchi da 4KB:
http://blogs.technet.com/winserverperformance/archive/2008/09/19/hyper-v-and-vhd-performance-dynamic-vs-fixed.aspx
Claudio